Monitoraggio Radon

Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore. È generato dal decadimento del radio, cioè dal processo per cui una sostanza radioattiva si trasforma spontaneamente in un’altra sostanza, emettendo radiazioni. La misura della concentrazione di radon presente all’interno di un ambiente confinato (abitazione e/o luogo di lavoro) permette di valutare l’esposizione e dunque il rischio associato alla permanenza all’interno dell’ambiente considerato da parte degli occupanti.

Nella Regione Puglia, la tutela dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti generate dal gas radioattivo di origine naturale denominato radon è disciplinata oltre che dalla normativa nazionale, con il D.lgs. 230/95 e sue successive modifiche e integrazioni, le cui disposizioni si applicano a determinati attività lavorative e luoghi di lavoro, anche dalla recente Legge Regionale n. 30 del 03/11/2016 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas ‘radon’ in ambiente confinato”, modificata dalla Legge Regionale n. 36 del 09/08/2017 (BURP n. 96 del 11-8-2017), che ha come campi di applicazione gli edifici destinati all’istruzione, compresi gli asili nido e le scuole materne, gli edifici non destinati all’istruzione e aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali. Per la misura della concentrazione media annua di gas radon la tecnica prescritta dalla normativa regionale ed adottata da Ecoanalisi Salento srl, è quella che prevede l’utilizzo di strumentazione passiva (dosimetri). I dispositivi passivi maggiormente impiegati sono i rivelatori a tracce nucleari, tipo CR-39.